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Il primo nucleo storico degli Orbita Zero risale al tardo inverno del 1997, formato da musicisti provenienti da differenti esperienze, alcune terminate altre ancora “vive”.
La formazione iniziale era un quartetto composto da: Andrea Alessandrini (alla batteria) proveniente dal gruppo D-Key (un gruppo di cover rock) del quale era stato inizialmente tastierista, Alessandro Peirano (Peyo) alle tastiere, che prima di allora era stato tastierista del gruppo Buzz Lightyear (cover rock), Valentino Rinaudo alla chitarra, anche lui nei Buzz Lightyear (ma come bassista) e, ancor prima, chitarrista degli Angeli Arcani (un gruppo “tributo” ai Nomadi); dall’esperienza con gli Angeli Arcani proveniva anche Giorgio Rivoira, al basso.
A questi strumentisti si era da subito affiancato Amedeo Zenone (Medu) in qualità di tecnico del suono.
Nella primavera-estate del 1997 vennero alla luce i primi pezzi del gruppo: “The Look” dei Roxette, “A denti stretti” dei Litfiba e “Sudamerica” dei Timorìa. Al canto, con la sola intenzione di fare da “voce guida”, c’era Andrea, il batterista.
Ben presto però il quartetto, ancora senza nome, sentì la necessità di trovare una voce solista dato che Andrea era obbligato a fare gli straordinari nel dividersi tra il cantare e il suonare.
Fu così che, dopo pochi mesi, si aggiunse alla band Fabio Zanzotto (Biò) che fino a quel momento si era dilettato nell’esibirsi nei diversi festival locali, in veste di solista, e aveva già collaborato con i Banco&Note (un gruppo di musica leggera&revival).
Andrea passò volentieri ai soli cori.
Con la formazione così composta si cominciò a lavorare per creare un repertorio. Passarono tutto il ’97 e metà del 1998 ed il gruppo aveva già “messo su” una decina di cover dei generi più svariati (da “4 marzo 1943” di Lucio Dalla a “Cuccuruccucù” di Franco Battiato, da “Gianna” di Rino Gaetano a “Stasera mi butto” di Rocky Roberts, passando per i cartoni animati (“Jeeg Robot d’Acciaio” e “Babil Junior”) e pezzi più rock (“Narcotic” dei Liquido e “Libera nos a malo” di Ligabue).
Nell’estate del 1998, da un gioco tra Vale e Peyo (in vacanza al mare), nacque il nome ORBITA ZERO. Stufi di non riuscire a trovare un nome per la band, i due decisero di fare nel modo seguente: dire ognuno la prima parola che venisse in mente.
Così nacque il magico nome.
Dopo alcuni mesi i Buzz Lightyear, gruppo di Vale e Peyo, si sciolsero definitivamente permettendo ai due di dedicarsi a tempo pieno agli Orbita come già facevano gli altri componenti.
Nel frattempo si provavano nuovi pezzi, ma i tempi non erano ancora maturi per un’esibizione dal vivo. Gli incontri del gruppo si consumavano tra la saletta di Verzuolo (dagli inizi fino all’autunno del 1997), la famosa “TIBIA”, locale/loculo, nei sotterranei della parrocchia di Costigliole (1998 e parte del 1999) e la Baita di Andrea (dalla primavera del 1999). Queste erano, o erano state, le sale-prova del gruppo.
Nell’autunno del 1999 arrivò il primo concerto, il debutto live degli Orbita Zero. Era il 19 settembre, per l’esattezza.
L’occasione fu particolare, in quanto si trattò di suonare nel cortile del Municipio di Costigliole nel giorno della prima edizione di “4 Pasti tra i Castelli”, passeggiata enogastronomica organizzata dall’associazione di genitori CARPE DIEM. Il compito del gruppo fu quello di intrattenere i partecipanti alla camminata, giunti ormai alla fine del loro percorso e prossimi a consumare il caffè, nell’ultima oasi. Quel giorno piovve a dirotto e senza sosta. Il palco fu improvvisato sotto l’atrio del Palazzo Comunale.
Grazie all’elevato tasso alcolico raggiunto dai partecipanti alla manifestazione… fu un grande successo. Tutti ballarono e cantarono divertiti, per più di un’ora, ma il “ridotto” repertorio degli Orbita (nonostante parecchi bis) non permise di prolungare oltre quel clima di grande festa e allegria.
A parte la pioggia tiranna, comunque, fu una grande soddisfazione per gli Orbita: debutto coi botti!
Ovviamente il gruppo suonò senza percepire alcun compenso.
Il successivo concerto, sempre gratuito (per noi era già molto riuscire ad esibirsi su un palco), fu quello della “Castagnata d’Ottobre” organizzata dall’associazione “FRONTE-RETRO” di Verzuolo, in una fredda e piovosa domenica (era il 17). Pensammo di non essere molto fortunati visto che su due concerti fatti, due volte pioveva… Nacque la nomea che gli Orbita “facevano piovere ogni volta che suonavano”… Quest’aura di gruppo iellato fu successivamente rimossa.
Tornando al concerto di Verzuolo, quella sera erano presenti altri gruppi quali gli ZOO-STATION e gli ECLETTICA (gruppo da cui nasceranno i MANTEQUILLA). Non ci fu un grandissimo successo di pubblico, ma il tutto era giustificato dalla giornata sfigata.
Comunque, con queste 2 esibizioni dell’autunno del 1999, era stato “rotto il ghiaccio” ed erano stati calcati i primi palchi. La strada, adesso, era in discesa…